I cambiamenti climatici minacciano gli ecosistemi marini nel sud-ovest dell’Inghilterra

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I recenti modelli meteorologici estremi nel Devon e in Cornovaglia stanno creando una “tempesta perfetta” per gli ambienti costieri. Una combinazione di precipitazioni invernali da record e temperature estive più calde sta alterando radicalmente la chimica e la sicurezza delle acque marine locali, mettendo a rischio la biodiversità, i molluschi e la salute pubblica.

L’impatto delle piogge estreme

L’inverno del 2024 ha visto livelli di precipitazioni senza precedenti, con la Cornovaglia che ha vissuto l’inverno più piovoso mai registrato e alcune parti della regione hanno ricevuto circa il 150% delle precipitazioni medie a lungo termine. Questo diluvio non si limita a inondare il terreno; agisce come un massiccio meccanismo di lavaggio della costa.

Secondo una ricerca del Plymouth Marine Laboratory, questa forte pioggia innesca diversi cambiamenti ambientali critici:

  • Piumi di sedimenti: Enormi quantità di terreno e detriti vengono trasportati in mare, creando grandi pennacchi di sedimenti che possono estendersi molto al largo. Questi pennacchi bloccano la luce solare, “soffocando” di fatto la vegetazione sommersa come le alghe e le alghe, che sono vitali per la rete alimentare marina.
  • Carico di nutrienti: le piogge trasportano il deflusso agricolo e le fuoriuscite di liquami nell’oceano. Questi elevati livelli di nutrienti fungono da combustibile per la fioritura algale.
  • Fioriture tossiche: Con l’arrivo della primavera, queste acque ricche di sostanze nutritive possono innescare massicce fioriture di alghe, alcune delle quali sono tossiche per pesci, crostacei e esseri umani.
  • Picchi di agenti patogeni: gli eventi di pioggia intensa sono direttamente collegati all’aumento del conteggio di E. coli e altri batteri e virus nocivi vengono trasportati dai fiumi nelle acque costiere.

Un sistema in continuo cambiamento

La stabilità ecologica del sud-ovest dipende fortemente dalla transizione stagionale. Il dottor Gavin Tilstone, un oceanografo bioottico del Plymouth Marine Laboratory, osserva che l’ambiente marino è attualmente in uno “stato di flusso”.

Il pericolo risiede nell’interazione tra il deflusso invernale e il caldo estivo. Mentre le forti piogge invernali depositano sostanze nutritive e batteri nell’acqua, l’aumento delle temperature estive fornisce l’ambiente ideale affinché questi batteri e alghe possano prosperare. Se un inverno umido è seguito da un’estate calda e secca, la combinazione di nutrienti accumulati e acqua calda crea uno scenario ad alto rischio di fioriture di alghe nocive e di peggioramento della qualità dell’acqua.

Monitoraggio della sicurezza e della qualità dell’acqua

Mentre la comunità scientifica monitora i cambiamenti ecologici più ampi utilizzando satelliti, droni e campionamento biologico, l’Agenzia per l’ambiente si concentra specificamente sulla sicurezza umana e sugli standard delle acque di balneazione.

Bruce Newport, responsabile ambientale dell’Agenzia per l’ambiente, evidenzia le sfide della moderna gestione dell’acqua:

  • La sfida del monitoraggio: Sebbene il 98% delle acque di balneazione nella regione soddisfi attualmente standard elevati, individuare l’esatta fonte di inquinamento diventa sempre più difficile man mano che la qualità dell’acqua di base migliora.
  • Limiti in tempo reale: Attualmente non esiste una metodologia per i test in tempo reale “momento per momento”. Invece, l’agenzia si affida a set di dati a lungo termine, raccolti nel corso di decenni, per identificare le aree balneabili sicure.
  • Rischi localizzati: Nonostante i miglioramenti complessivi nella pulizia delle acque negli ultimi 15 anni, spiagge specifiche rimangono vulnerabili ai picchi di inquinamento immediatamente successivi alle forti piogge.

“The system is in a state of flux and it will continue to change,” warns Dr. Tilstone, highlighting the unpredictable nature of these shifting climatic patterns.

### Conclusione

La convergenza di precipitazioni record e temperature in aumento sta creando un ambiente instabile per la costa sud-occidentale. Man mano che i modelli meteorologici diventano più estremi, proteggere la biodiversità marina e garantire acque di balneazione sicure richiederà un monitoraggio sempre più sofisticato per gestire l’afflusso di nutrienti e agenti patogeni.