Il telescopio Webb rivela nuovi dettagli sulla struttura della Nebulosa Elica

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Il telescopio spaziale James Webb ha fornito una nuova sorprendente immagine a infrarossi della Nebulosa Elica, una nebulosa planetaria a 655 anni luce di distanza nella costellazione dell’Acquario. Quest’ultima visione non è solo un’altra bella immagine dello spazio; offre informazioni cruciali su come muoiono le stelle e su come i loro resti potrebbero seminare futuri sistemi planetari.

Storia e significato della Nebulosa

Osservata per la prima volta agli inizi del 1800, la Nebulosa Elica ha affascinato a lungo gli astronomi. La sua vicinanza alla Terra e il sorprendente aspetto ad anello lo rendono un obiettivo popolare sia per l’osservazione amatoriale che professionale. Le nebulose planetarie si formano quando le stelle morenti perdono i loro strati esterni di gas e polvere. Questo processo è fondamentale per comprendere l’evoluzione stellare e la Nebulosa Elica fornisce un esempio dettagliato di questa trasformazione.

La vista a infrarossi di Webb: scoprire strutture nascoste

La nuova immagine della Near-Infrared Camera (NIRCam) di Webb rivela dettagli mai visti prima nella struttura della nebulosa. Colonne di gas e polvere, simili a comete con code estese, circondano la regione interna. Queste caratteristiche sono il risultato di violente collisioni tra il gas caldo espulso dalla stella morente e il gas più freddo e la polvere liberati nelle prime fasi della sua vita.

Questa interazione non è solo visivamente sbalorditiva; è anche scientificamente importante. Le temperature estreme e le composizioni chimiche rivelate dai sensori a infrarossi di Webb dipingono un quadro vivido dell’evoluzione della nebulosa.

Temperatura e gradienti chimici

L’immagine mostra un chiaro gradiente di temperatura:

  • Le tonalità blu indicano il gas più caldo, energizzato dall’intensa luce ultravioletta proveniente dalla nana bianca centrale.
  • Le regioni gialle mostrano il gas più freddo dove gli atomi di idrogeno si legano in molecole.
  • I Toni rossastri tracciano il materiale più esterno e più freddo dove il gas si assottiglia e la polvere inizia a formarsi.

Questa distribuzione della temperatura e della chimica è vitale perché mostra come l’energia della stella morente sta modellando l’ambiente della nebulosa.

La nana bianca al centro della questione

Al centro della Nebulosa Elica si trova WD 2226-210, una splendente nana bianca che non è visibile in questa particolare immagine. L’intensa radiazione della nana bianca accende il gas circostante, creando una vibrante esposizione di elementi ionizzati e sacche protettive dove possono formarsi molecole complesse all’interno delle nubi di polvere.

Questo processo è fondamentale: il materiale espulso dalle stelle morenti contiene gli ingredienti grezzi per la futura formazione dei pianeti. La Nebulosa Elica non è solo un bellissimo oggetto celeste; è un vivaio stellare al contrario, che fornisce gli elementi costitutivi per nuovi mondi.

Le osservazioni del telescopio Webb continuano a ridefinire la nostra comprensione del cosmo e questa nuova immagine della Nebulosa Elica è un potente promemoria del ciclo costante di nascita, morte e rinnovamento nell’universo.