Sorveglianza di massa negli Stati Uniti: come i lettori di targhe basati sull’intelligenza artificiale tracciano i cittadini

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Per decenni la pianificazione urbana negli Stati Uniti è stata incentrata sull’automobile. Ora i veicoli stanno silenziosamente diventando strumenti di sorveglianza di massa. In tutto il Paese, migliaia di paesi e città hanno implementato lettori automatici di targhe (ALPR) agli incroci, ai ponti e alle uscite autostradali. Questi sistemi acquisiscono i dati dei veicoli – targhe, immagini e timestamp – e utilizzano sempre più l’intelligenza artificiale per creare database consultabili collegati ad altri documenti delle forze dell’ordine.

L’espansione della tecnologia di sorveglianza

L’uso delle telecamere per tracciare le targhe è iniziato negli anni ’70 nel Regno Unito, a seguito dei conflitti con l’esercito repubblicano irlandese. Le forze di polizia di Londra hanno sviluppato un sistema televisivo a circuito chiuso per monitorare i veicoli che entrano ed escono dalle strade principali. Nel corso del tempo, questa tecnologia si è diffusa a livello globale, inclusa l’implementazione da parte della US Customs and Border Protection nel 1998, e poi nelle città di tutti gli Stati Uniti.

I governi locali in genere stipulano contratti con società private come Flock Safety per fornire hardware e servizi. Queste aziende spesso offrono prove gratuite e accesso ai dati, aggirando le leggi di supervisione locali. Recentemente, l’integrazione dell’intelligenza artificiale ha aumentato significativamente la portata di questi sistemi. Le informazioni sui veicoli acquisite vengono archiviate nel cloud, creando una vasta rete di archivi di dati. L’intelligenza artificiale segnala i veicoli elencati nei database della criminalità, allertando immediatamente le forze dell’ordine.

Mancanza di tutele legali

Negli Stati Uniti non esistono leggi federali paragonabili al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’Unione Europea, che limita la raccolta, la conservazione e la condivisione dei dati sulla posizione. Di conseguenza, i dati di sorveglianza negli Stati Uniti circolano con trasparenza e responsabilità limitate. Questi dati possono essere riutilizzati oltre il loro intento originale (gestione del traffico, multe o cattura fuggitiva) con un semplice cambiamento nelle priorità di applicazione.

Gruppi per le libertà civili come l’American Civil Liberties Union (ACLU) e la Electronic Frontier Foundation (EFF) mettono in guardia da queste telecamere da oltre un decennio. L’ACLU ha pubblicato un rapporto del 2013 intitolato “You are Being Tracked”, mentre l’EFF li ha etichettati come “sorveglianza a livello stradale”.

Il costo e l’efficacia della sorveglianza

Mentre i sostenitori sostengono che gli ALPR migliorano le capacità di lotta alla criminalità, gli studi sottoposti a revisione paritaria mostrano poche prove di riduzioni significative dei tassi di criminalità violenta. Alcuni studi suggeriscono che sono utili nella risoluzione dei furti d’auto, ma a un costo elevato. Città come Johnson City, Tennessee, hanno firmato contratti multimilionari per questi sistemi, come un accordo decennale da 8 milioni di dollari con Flock Safety. Richmond, Virginia, ha speso oltre 1 milione di dollari per la tecnologia tra il 2024 e il 2025 e ha recentemente prolungato il contratto nonostante l’opposizione locale.

Prendere di mira le comunità vulnerabili

La tecnologia è stata utilizzata per prendere di mira le comunità di immigrati e transgender, monitorare le proteste e persino imporre restrizioni sulla salute riproduttiva. Le agenzie federali per l’immigrazione hanno avuto accesso ai database ALPR per monitorare le comunità di immigrati. La dogana e la protezione delle frontiere hanno avuto accesso a oltre 80.000 telecamere Flock, che sono state utilizzate per sorvegliare le proteste. Dopo il ribaltamento del caso Roe v. Wade, si temeva che gli ALPR potessero essere utilizzati per identificare le persone che viaggiavano attraverso i confini di stato per abortire e le autorità del Texas hanno avuto accesso ai dati di Flock come parte di un’indagine sull’aborto nel 2025.

Sforzi di resistenza e regolamentazione

In risposta alle crescenti preoccupazioni, sono emerse iniziative di base come DeFlock per mappare e resistere allo spiegamento delle reti ALPR. Il movimento inquadra questi sistemi non come tecnologie del traffico, ma come parte di una rete di dati governativi in ​​espansione che richiede una supervisione più forte. Alcuni stati, come Washington, stanno prendendo in considerazione leggi come il Driver Privacy Act per limitare l’uso degli ALPR per l’applicazione dell’immigrazione e proteggere luoghi sensibili come le strutture sanitarie e le proteste.

L’espansione degli ALPR basati sull’intelligenza artificiale rappresenta una significativa erosione delle libertà civili. Senza solide garanzie legali, questa tecnologia rappresenta una minaccia per l’opposizione politica, le attività di polizia discriminatorie e le attività protette costituzionalmente.