Antichi fossili cinesi rivelano che gli animali si sono evoluti molto prima di quanto si pensasse

7

Una scoperta rivoluzionaria nel sud-ovest della Cina sta costringendo gli scienziati a ridisegnare la cronologia della vita sulla Terra. Un massiccio assemblaggio di oltre 700 fossili del Jiangchuan Biota rivela che gruppi animali complessi, compresi i lontani antenati dei vertebrati, si stavano già diversificando milioni di anni prima di quanto suggeriscano gli attuali reperti fossili.

Colmare il divario evolutivo

Per decenni, i paleontologi hanno lottato per comprendere l'”anello mancante” tra due epoche cruciali: il periodo Ediacarano, caratterizzato da strani organismi dal corpo molle, e il periodo Cambriano, che vide l’esplosione dei gruppi animali moderni.

Finora il passaggio tra questi due periodi è apparso brusco e misterioso. Tuttavia, i fossili appena analizzati, datati tra 554 e 539 milioni di anni, forniscono una rara “comunità di transizione”. Questa scoperta suggerisce che le basi biologiche per gran parte della vita moderna furono già poste durante l’Ediacarano, piuttosto che apparire all’improvviso nel Cambriano.

Perché questa scoperta è importante: il fattore di conservazione

Il significato di questo ritrovamento non risiede solo in cosa è stato trovato, ma anche in come è stato preservato.

La maggior parte dei fossili ediacarani si trovano come semplici impronte nell’arenaria, che spesso non riesce a catturare i dettagli anatomici fini. Al contrario, i fossili di Jiangchuan sono conservati come pellicole carboniose. Questo metodo di conservazione è molto più dettagliato, simile al famoso Burgess Shale in Canada, e ha permesso ai ricercatori di identificare strutture biologiche complesse che prima erano invisibili alla scienza.

“I nostri risultati indicano che l’apparente assenza di questi complessi gruppi animali da altri siti di Ediacaran può riflettere differenze nella conservazione piuttosto che una vera assenza biologica”, osserva il dottor Ross Anderson dell’Università di Oxford.

Ciò implica che questi animali potrebbero essere esistiti a livello globale, ma finora ci mancava semplicemente la “tempesta perfetta” delle condizioni geologiche per vederli.

Principali scoperte evolutive

Il Jiangchuan Biota contiene diversi lignaggi che ridefiniscono la nostra comprensione dell’evoluzione iniziale:

  • Gli antenati dei vertebrati: il sito contiene i più antichi parenti conosciuti dei deuterostomi, l’enorme gruppo che comprende esseri umani, pesci e altri vertebrati.
  • Ambulacraria: I ricercatori hanno identificato fossili di primi parenti di stelle marine e cetrioli di mare. Questi organismi presentavano corpi e steli a forma di U utilizzati per ancorarsi al fondale marino.
  • La connessione dei cordati: La presenza di questi ambulacrari implica fortemente che i cordati, il lignaggio che porta agli animali con spina dorsale, devono essere esistiti anche durante questo periodo.
  • Diverse forme di vita: L’insieme comprende anche animali simili a vermi con complessi meccanismi di alimentazione e rari esemplari interpretati come le prime gelatine a pettine.

Una nuova visione della storia della Terra

L’enorme varietà di caratteristiche anatomiche trovate in questi fossili, molti dei quali non corrispondono ad alcuna specie conosciuta né del periodo Ediacarano né di quello Cambriano, suggerisce un antico oceano molto più complesso e “affollato” di quanto si credesse un tempo.

Scoprendo queste forme transitorie, la ricerca pubblicata su Science fornisce un ponte tanto necessario nella storia della vita, dimostrando che “l’esplosione” della diversità animale è stata un processo graduale di perfezionamento piuttosto che un improvviso miracolo biologico.


Conclusione: La scoperta del biota Jiangchuan dimostra che complessi lignaggi animali, compresi quelli che hanno portato agli esseri umani, erano ben consolidati durante il periodo Ediacarano, suggerendo che la storia della vita è molto più antica e più continua di quanto precedentemente documentato.